La fermata della linea verde della metropolitana milanese ospita l’originale lancio di un manga da 5 milioni di copie edito in Italia da Star Comics. Le nuvolette ridisegneranno l’arredo urbano della metropoli “liquide”? (prima parte).

Su questo blog abbiamo già sottolineato l’attenzione che il mondo della pubblicità sta dedicando al medium del fumetto (QUI), nonché ad alcune originali strategie di lancio pubblicitario di questi prodotti editoriali (QUI).

Torniamo sull’argomento perché dal 23 marzo, per due settimane la fermata della linea 2 della metropolitana milanese di Porta Genova ospita disegni e personaggi della serie KAIJU No. 8, edita in Italia da Star Comics. Addirittura, come vi mostra la galleria d’immagini che vedete qui sotto, nel mezzanino sarà possibile leggere le prime 14 tavole del manga!

L’editore Star Comics in verità ha già dato vita in passato a strategie di lancio originali (come ad esempio fu per quello dell’ormai storico Dragon Ball nei ’90), ma va detto che quella per KAIJU No. 8 è un’iniziativa sinora mai vista nel mondo del fumetto, che trasforma i muri della stazione della metropolitana – che noi stessi passeggeri in transito vediamo come “strisce di manifesti pubblicitari in corsa” – in strisce di fumetto leggibili mentre camminiamo nella stazione accanto a… Kafka.

Kafka Hibino è il nome del protagonista della storia (ovviamente un palese omaggio all’autore de La Metamorfosi) desidera entrare a far parte di una delle Squadre di Difesa Speciali, create in Giappone per la difesa dall’invasione da creature gigantesche e distruttive, appunto i kaiju del titolo (cioè i mostri tipici del cinema fantastico nipponico, come Godzilla o Gamera): quando una minuscola creatura si intrufola nel suo corpo, Kafka si trasforma in un uomo-kaiju, potente quanto e più dei mostri, ma con una coscienza umana: il protagonista si ritrova nelle Forze di difesa con il nome in codice di Kaiju No. 8.

Di mostruoso frattanto c’è il successo globale che ha già arriso al manga firmato da Naoya Matsumoto: uscito in Giappone nel 2020 e annunciato al festival (o “molto più”, come dicono loro) Lucca Comics & Games nel 2021, in Giappone ha venduto 90.000 copie solo nella prima settimana di lancio, con un totale di 5 milioni per i cinque volumi che compongono la serie: manga più venduto in assoluto nella settimana d’esordio anche in America e in Francia, KAIJU No. 8 è il primo fumetto nipponico che, nato in digitale (sulle pagine della rivista online Shonen Jump+), ha raggiunto cifre di questa entità, pur nello spumeggiante mercato dei manga, ormai lettura abituale di legioni di adolescenti di tutto il mondo, più dei fumetti nostrani (e, Marvel a parte, va ricordato che l’Italia vanta una scuola fumettistica fra le più importanti del mondo, insieme a quella francese).

Niente male per un autore nato solo nell’82 (sarà che è stato l’anno di Blade Runner?!), che ha esordito nel 2009 con la mini-serie Neko Wappa! sulla celebre rivista Weekly Shonen Jump, diventato ora un vero e proprio fenomeno di massa grazie a Kaiju No. 8.

Ora non ci resta che vedere se la metropolitana milanese lo guiderà verso… la consacrazione di massa anche nella terra di Dylan Dog!

Restate connessi: QUI trovate la seconda parte, con le riflessioni della nostra art Roberta G sui fumetti metropolitani come evoluzione neopop dei graffiti, neolingua di un’architettura urbana “significante”.


Mario G